Invito alla mostra personale di
T U R I S O T T I L E
L’OMBRA DEL GESTO
metalinguaggi astratti
___________________________________________
I METALINGUAGGI ASTRATTI DEL MAESTRO TURI SOTTILE. DA SABATO 15 GENNAIO “L’OMBRA DEL GESTO”, LA NUOVA MOSTRA PROMOSSA DAL SILVASURIMUSEUM PER OMAGGIARE L’ARTISTA DI ORIGINE SICILIANA CON UN CORPUS DI 64 OPERE. SU INIZIATIVA DEL SILVASURIMUSEUM E GRAZIE ALLA GIA’ RODATA COLLABORAZIONE CON IL COMITATO PROVINCIALE PER L’UNICEF DI RAGUSA, I PROVENTI DEL CATALOGO DELLA MOSTRA SARANNO DEVOLUTI ALL’UNICEF E DESTINATI ALLA BRUCIANTE EMERGENZA AFGHANISTAN. UNICEF ITALIA TRA I PRESTIGIOSI ENTI CHE PATROCINANO L’EVENTO.
IL LIBRO DELLA MOSTRA RIPORTA A PROPOSITO UNA SIGNIFICATIVA DICITURA: “AFGHANISTAN: NOI RESTIAMO. PER OGNI BAMBINO.
Con il contributo donato per questo catalogo darai la possibilità ad UNICEF di continuare ad essere presente in Afghanistan e di proseguire nella difesa dei diritti di tutti i bambini che hanno bisogno della nostra presenza e del nostro aiuto. Stiamo moltiplicando gli sforzi per raggiungere e assistere il maggior numero di bambini e di famiglie in stato di assoluta necessità. Per farlo abbiamo bisogno anche del tuo aiuto!”
RAGUSA – “L’ombra del gesto – metalinguaggi astratti”. E’ il titolo della nuova mostra d’arte, dal 15 gennaio al 12 febbraio, in programma al SilvaSuriMusuem (Marina di Ragusa), con la direzione artistica di Antonio Vitale e l’organizzazione di Salvatore Tumino, interamente dedicata al grande maestro Turi Sottile, artista siciliano di nascita e romano d’adozione, pittore di rilievo internazionale, presente con le proprie opere in oltre trenta Musei d’Arte Moderna e Contemporanea ed importanti collezioni pubbliche e private. La mostra presenterà un’importante e corposa sintesi del suo lavoro, un corpus di 64 opere, a simboleggiare i 64 anni trascorsi dalla sua prima mostra personale del 1958 a Messina, ripercorre l’itinerario di un artista che ha colto, con intelligenza ed acuta sensibilità, passaggi e snodi dell’arte contemporanea, spesso anticipandoli, come dichiarato dallo stesso Sottile: “Nella mia vita di artista mi perseguita uno scarso tempismo: arrivo sempre due anni prima”.
Nella sua lunga narrazione pittorica, e di “mestiere”, il maestro Sottile da un iniziale impianto figurativo, degli anni ‘50, vira verso misteriose visioni cosmiche. Successivamente la sua pittura giunge attraverso un percorso di crescita artistica alla rivisitazione della grande Arte della quale l’artista coglie l’originaria sostanza pittorica, fino a pervenire allo splendore cromatico dell’ultimo periodo.
Costante dell’artista è la ricerca e la resa poetica della Luce. Studioso delle alchemiche vie dell’arte e spinto dalla curiosità, l’artista “ricercatore” è riuscito ad aggiungere ancora un quid a ciò che era già conosciuto. Ha trovato nelle miniere di Boccheggiano ed altrove, la fonte degli stessi pigmenti con i quali dipingevano gli artisti del ‘500. Ha scoperto la posizione matematicamente certa della “Riga di Fraunhofer” nello spettro solare, ha giocato nelle sue opere con “La finzione prospettica”, ha timbricamente espresso “Le superfici diverse” fatte di tele destinate ad altri usi per arrivare, infine, ai supporti tecnologici trasparenti e morbidi protagonisti principali della mostra.
Tutto ciò perché Turi Sottile è fermamente convinto che l’artista debba essere testimone indelebile del periodo storico e sociale in cui vive.
Essere, insomma, coetaneo della propria contemporaneità.
Sottile adora la sua isola. Ha effettuato, dal 1958, mostre personali e collettive in Italia e nel mondo e dal 1967, per diciotto anni consecutivi, ha ideato, promosso e diretto la “Rassegna d’Arte Internazionale di Acireale”.
Su iniziativa del SilvaSuriMuseum e grazie alla già rodata collaborazione con il Comitato Provinciale per l’UNICEF di Ragusa i proventi del catalogo della mostra saranno devoluti in beneficenza all’UNICEF e destinati alla bruciante emergenza Afghanistan.
Tratto da MediaLive
ufficio stampa
Michele Barbagallo
INFO MOSTRA
T U R I S O T T I L E
L’OMBRA DEL GESTO
metalinguaggi astratti
a cura di Antonio Vitale
SILVASURIMUSEUM
inaugurazione – sabato 15 gennaio, ore 17.30
Silva Suri Country Hotel
Contrada Pulce Carrera s.n. – Marina di Ragusa (RG)
mostra promossa da SIVASURIMUSEUM
organizzazione di Salvatore Tumino
mostra visitabile fino a sabato 12 febbraio 2022
tutti i giorni – 10.00>13.00 / 17.00>20.00
ingresso gratuito
(t) +39 0932 61 96 03 / +39 338 10 97 177
info@silvasuri.com / antoniopuntovitale@gmail.com
catalogo “L’OMBRA DEL GESTO – METALINGUAGGI ASTRATTI” – in mostra:
i proventi derivanti dalla vendita del catalogo della mostra saranno integralmente donati a UNICEF e destinati all’emergenza Afghanistan
progetto grafico di Attilio Scimone
referenze fotografiche di Stefano Baglioni, Roberto Massoni e Marina Visvi
traduzioni di Denis Gailor
allestimento ed illuminazione di Salvatore Giordanella ed Andrea Giordanella
assicurazioni Cappello e Battaglia
ufficio stampa e comunicazione MediaLive
mostra con il patrocinio di:
UNICEF Italia
Regione Siciliana
Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
Libero Consorzio Comunale di Ragusa
Comune di Ragusa
Comune di Acireale
Soprintendenza ai Beni Culturali ad Ambientali di Ragusa
GAL Terra Barocca
ringraziamenti a:
Carmela Pace – Presidente UNICEF Italia
Nello Musumeci – Presidente della Regione Siciliana
Alberto Samonà – Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
Manlio Messina – Assessore del Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana
Salvatore Piazza – Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa
Giuseppe Cassì – Sindaco di Ragusa
Stefano Alì – Sindaco di Acireale
Antonino De Marco – Soprintendente ai Beni Culturali ad Ambientali di Ragusa
Ignazio Abbate – Presidente GAL Terra Barocca
Elisa Mandarà – Presidente Provinciale UNICEF Ragusa
Giovanni Gurrieri – Consigliere Comunale di Ragusa
CENNI BIOGRAFICI
Turi Sottile nasce il 21 febbraio 1934 ad Acireale (Catania). Apprende i primi rudimenti dell’arte intorno ai nove anni nella bottega di Giuseppe Bella Vasta, un vecchio e buon pittore di estrazione impressionista e dal carattere un po’ burbero ma sincero, che lo inizia alla pittura figurativa.
Intraprende gli studi classici e comincia a studiare i grandi maestri del passato: soprattutto Henri Matisse, Pablo Picasso, Eugène Delacroix, e poi Piet Mondrian, Willem De Kooning, Hans Hartung e
Cy Twombly, dai quali trae linfa per il suo futuro di pittore-artista. Intorno agli anni ’50 si interessa, più per gioco che per reale convinzione, all’arte concettuale, costruendo quegli oggetti che l’editore e critico d’arte Vincenzo De Maria definisce “Arte emozionale”. Nel suo studio ad Acireale, infatti, lavora a situazioni simulate di scontri automobilistici, di bufere in agguato dietro persiane chiuse e, parallelamente, all’invenzione de “L’acqua solida”, ed altro ancora.
A distanza di pochi anni opere di carattere performativo, animate da questo sentimento espressivo, faranno la fortuna di molti. Afferma Turi Sottile: “Nella mia vita di artista mi perseguita uno scarso tempismo: arrivo sempre due anni prima”. Dal 1952 si dedica esclusivamente alla pittura cominciando a partecipare a diverse mostre e rassegne d’arte. In particolare, la sua prima mostra personale si inaugura a Messina nel ’58.
Intorno agli anni Sessanta si inserisce nella corrente della “Nuova Figurazione”. Nel 1967, al piano nobile di Palazzo di Città ad Acireale, inventa e dirige per diciotto anni consecutivi, sotto il coordinamento di Francesco Grasso Leanza, allora Presidente delle Terme, la “Rassegna Internazionale d’Arte”, facendo diventare Acireale centro di un grande evento culturale. La Rassegna diventa, sin da subito, “il fiore all’occhiello” per tutti i critici che se ne contendono, di anno in anno, l’organizzazione. Si ricordano in particolar modo: “II verosimile critico” (Italo Mussa – Tommaso Trini – Filiberto Menna), “Circuito chiuso-aperto” (Italo Mussa), e nel 1979 la mostra dal titolo “Opere fatte ad arte” con la quale il critico Achille Bonito Oliva fa nascere la “Transavanguardia”, tendenza che ripresenta nel 1980, con “Aperto ‘80”, alla Biennale di Venezia.
Negli anni ‘70 elabora una personale tecnica che gli consentirà di produrre stupore, attraverso i suoi giochi ottici variamente impressi sulle superfici dei suoi “Cosmopaesaggi”, definiti dal critico Filiberto
Menna “Iperrealismo fantastico”.
Nel 1974 si trasferisce a Roma; Turi Sottile è un quarantenne che ha dedicato alla pittura le sue energie migliori e necessita ormai di cimentarsi in un teatro d’azione più ampio e complesso. Egli non è un solitario e nel dialogo, nello scontro ed anche nella polemica, il suo segno si esalta e lo spirito di ricerca si acuisce. Si ricordano, tra le altre cose, gli studi sulle “Righe di Fraunhofer”, “La finzione prospettica”, “Le lievitazioni”, e gli studi sugli “Spettri dell’acciaio fuso”.
Ben presto è deluso dal clima stagnante della capitale poiché, nel giro di pochi anni, la città, aveva perso la sua grinta e cadeva nel rassicurante gusto dell’effimero, per giungere negli anni a quello più melenso dei salotti culturali dove si consumano i riti posticci di congreghe artistiche più o meno nobili.
Inizia così il periodo dei grandi viaggi culturali e non, che lo portano, ad intervalli, in Tanzania, in Kenya, in Venezuela, in Uruguay, in Perù, in Cile, in Brasile, in Messico ma anche in Cina, in Giappone, in Australia per ritornare prima in America del Nord (Canada e Stati Uniti) e poi, di nuovo, in America del Sud (Argentina), terra a lui più congeniale per il suo modo di essere, dove trascorre lunghi periodi di permanenza, esponendo in prestigiosi spazi espositivi pubblici e privati, e tenendo conferenze e corsi di pittura contemporanea in varie scuole ed università argentine. Turi Sottile diventa per l’Italia responsabile e membro, per tre edizioni consecutive, della Commissione Internazionale per l’assegnazione dei premi della Biennale Internazionale di Architettura Urbanistica di Buenos Aires.
La sua attività di valorizzazione, divulgazione e promozione nel mondo, della Cultura e dell’Arte siciliana lo porta ad ideare, e conseguentemente mettere in scena, al Gran Teatro Coliseum di Buenos Aires, uno spettacolo dal titolo “La Pirandelliana” che utilizza, trasponendole in chiave umoristico-satirica, le Opere che da Luigi Pirandello rimbalzano fino a Leonardo Sciascia e rivisitando, tra numerosi altri nomi illustri, anche l’opera di Vincenzo Bellini.
Il suo instancabile impegno etico ed artistico gli consente, anche, di ottenere il consenso, e dunque la fattibilità, per intitolare uno spazio pubblico dedicandolo alla sua amata terra d’origine. “Plaza Sicilia” situata nel più grande quartiere di Buenos Aires dal nome “Palermo” è, grazie a Turi Sottile, il primo tangibile e toponomastico esempio in tutta l’Argentina.
Negli anni 1979-‘80, si reca per una breve permanenza in Russia, dove va a visitare le sei importanti Scuole per la costruzione di icone (Kiev, Kargopol’, Novgorod, Tver’, Mosca e San Pietroburgo) e, lavorando in una bottega artigiana a Kargopol’, apprende la tecnica per la realizzazione dei preziosi manufatti.
Tornando in Italia dipinge le “Immagini catturate” (1978-1981), dove l’oro, steso sulla tela, non è più lo sfondo di immagini sacre, ma lembo che copre una figurazione riemersa dalla storia. Opere, queste, per le quali il critico Italo Mussa, presentandolo a Genova presso la Galleria d’Arte Forma, conia il termine “Lacerti estrapolati dalla Pittura Colta”, definizione che, poi, sfocerà nella nascita della corrente artistica della “Pittura Colta”, teorizzata dallo stesso Mussa.
In questo clima, in scontro con un’idea persistente e dilagante già a partire dalla fine degli anni ‘70, in forza della quale è il critico d’arte ad impartire gli “ordini” sulle nuove tendenze, nel 1982, Turi Sottile insieme ad altri cinque artisti (Lia Drei, Francesco Guerrieri, Alessandro Guzzi, Antonio Pandolfelli ed Angelo Scano), è tra i fondatori della corrente artistica della “Metapittura” – al di là della pittura – per la quale un quadro ha senso se il suo segno significa qualcosa, il Senso della Presenza nel mondo e nella Vita. Da qui affermare la dicotomia forma-spazio, declinata all’interno dello spazio della rappresentazione nella dicotomia forma-fondo, pieno-vuoto. Del 1982 sono, invece, le sue prime “Immagini mnemoniche” (1982-1992), nelle quali esplode un rivisitato espressionismo astratto che rimanda alla Natura.
Da quegli anni dipinge un reinventato espressionismo astratto con particolare attenzione alla evoluzione del segno, che lo conduce dolcemente all’attuale gestualità. Equilibrio di masse, equilibrio cromatico, la ricerca delle texture, delle trasparenze, delle velature, della luce, sono prerogative immancabili nella sua pittura, come pure l’introduzione di nuovi mezzi e supporti altri, diversi, che sostituiscono la tela tradizionale e che costituiscono una sua peculiare invenzione, frutto di un’ostinata ricerca, seguita dall’apparizione sulla tela di nuovi elementi (microballs, iridescenze, rifrangenze), creando così situazioni di luminosità variabili che interagiscono con la “mobilità” dell’osservatore, in relazione al suo variabile “punto di vista”.
LE SUE OPERE FIGURANO IN COLLEZIONI PRIVATE E NEI SEGUENTI MUSEI IN ITALIA E ALL’ESTERO
IN ITALIA
Ministero degli Esteri, Roma
Museo Civico di Taverna (Catanzaro)
Museo d’Arte Contemporanea di Macerata
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “G.B. Salvi” – MAM’S, Sassoferrato (Ancona)
Museo d’Arte Contemporanea di Termoli (Campobasso)
Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900 “G. Bargellini” Pieve di Cento, Bologna
Palazzo del Municipio, Trecastagni (Catania)
Museo d’Arte Moderna, Trecastagni (Catania)
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Palermo
Museo d’Arte Sacra, Pescara
Fiumara d’Arte – Un Museo diverso, Pettineo (Messina)
Galleria Regionale di Palazzo Bellomo – SAC, Ortigia (Siracusa)
Collezione Arte Contemporanea Banca d’Italia
Collezione Arte Contemporanea Banca Nazionale del Lavoro
Collezione Arte Contemporanea Banco di Sicilia (Unicredit)
Collezione Arte Contemporanea Credito Siciliano
Collezione Arte Contemporanea Banca Carige Italia
SilvaSuriMuseum, Marina di Ragusa (Ragusa)
ALL’ESTERO
Museo de Bellas Artes, Caracas (Venezuela)
Museum of Modern Art, Ljubljana (Slovenia)
Columbus Center, Toronto (Canada)
Museu de Arte Moderna Aloísio Magalhães, Recife (Brasile)
Palacio de Gobierno, Asunción (Paraguay)
Kunsthaus Gemeinde, Wolhen (Svizzera)
Museo Nacional de Bellas Artes, Buenos Aires (Argentina)
Museo de Arte Moderno, Buenos Aires (Argentina)
Museo de Arte Contemporaneo, Mar del Plata (Argentina)
Museo de Bellas Artes, Luján (Argentina)
Colección de lo Universidad, Morón (Argentina)
Museo de Bellas Artes, Santa Fé (Argentina)
Museo de Bellas Artes, Rosario (Argentina)
HANNO SCRITTO DI TURI SOTTILE
Laura Antolini, Vito Apuleo, Leopoldo Attolico, Rolando Alfonso, Guido Ballo,
Paolo Balmas, Lucio Barbera, Riccardo Barletta, Andrea Barretta, Pippo Bella,
Carmine Benincasa, Mirella Bentivoglio, Germano Beringheli, Enzo Bilardello,
Franco Bonfiglio, Achille Bonito Oliva, Liliana Bortolon, Arturo Bovi, Vanni Bramante,
Maurizio Calvesi, Franca Calzavacca, Angelo Caruso, Rita Caramina,
Riccardo Campanella,Franco Campeggiani, Omar Carreno, Claudio Cerritelli,
Laura Cherubini, Maria Teresa Ciammaruconi, Renato Civello, Salvatore Colantuoni,
Giuseppe Contarino, Marcello Corriero, Teodolinda Coltellaro, Maria D’Addamo,
Nicolò D’Alessandro, Antonio Davossa, Franco De Grazia, Tommaso De Chiaro,
Antonio Del Guercio, Vincenzo De Maria, Giorgio Di Genova, Paola Di Giammaria,
Enzo Di Grazia, Matteo Donato, Rosa Faccaro, Jorge Facio Lince, Maurizio Fagiolo, Vittorio Fagone,
Patrizia Ferri, Daniela Fileccia, Luigi Paolo Finizio, Fedora Franzè, Giuseppe Frazzetto,
Melo Freni, Marcella Magaletti, Elverio Maurizi, Francesco Gallo Mazzeo,
Giovanni Garaffa, Giuseppe Gatt, Aldo Gerbino, Letterio Giorgianni, Gino Grassi,
Franco Grasso, Robert Hasinger, Alessandro Infranca, Salvatore Italia, Arcangelo Izzo,
Luigi Lambertini, Giuseppe La Monaca, Caterina Lelj, Paolo Levi, Vito Librando,
Piero Longo, Marcello Guido Lucci, Miraraldo Luparini, Enzo Macanugo, Dante Maffia,
Marcella Magaletti, Guerrino Mattei, Adriana Martino, Gabriella Martino,
Corrado Maltese, Pietro Marino, Luciano Marziano, Elverio Maurizi, Marco Meneguzzo,
Filiberto Menna, Dario Micacchi, Claudio Miluzzo, Ida Mitrano, Guido Montana,
Alessandro Mozambani, Italo Mussa, Licia Oddo, Franco Ortone, Fausto Pace,
Mario Pandolfi, Emiliano Yuri Paolini, Demetrio Paparoni, Franco Passoni,
Antonio Pastore, Clotilde Paternostro, Mario Penelope, Giancarlo Politi, Mario Portalupi,
Ennio Pouchard, Giuseppe Quarta, Salvatore Quasimodo, Pierre Restany, Paolo Ricci,
Nino Riva, Vito Riviello, Nino Rizzo, Andrea Romoli Barberini, Vanni Ronsisvalle,
Albano Rossi, Lucrezia Rubini, Raúl Santana, Francesco Marcello Scorsone,
Vinny Scorsone, Eugenia Serafini, Giuseppe Servello, Stefania Severi, Carmine Simeone,
Silvana Sinisi, Franco Solmi, Rosario Sprovieri, Jorge Storani, Franco Rossi, Lucia Spadano,
Mirella Spadavecchia, Carmelo Strano, Claudia Terenzi, Maria Torrente, Barbara Tosi,
Angelo Trimarco, Lorenza Trucchi, Stefano Valente, Lucrezia Veca Gramunt,
Marcello Venturoli, Marco Vernaschi, Lara Vinca Masini, Francesco Vincitorio,
Walter Visioli, Antonio Vitale, Franca Zoccoli.
HA ESPOSTO IN
ARGENTINA, BELGIO, BRASILE, CANADA, GRECIA, ITALIA, MESSICO, OLANDA, PARAGUAY, SPAGNA, STATI UNITI, SLOVENIA, SVIZZERA, VENEZUELA




























